Un’indagine globale di Cisco testimonia i vantaggi che le aziende GDPR-ready hanno già registrato rispetto a quelle meno attente alla tutela dei dati.

A oltre sei mesi dall'entrata in vigore della normativa lo scenario è molto cambiato, spiega ora Cisco: le aziende hanno cominciato a vedere i vantaggi concreti della loro evoluzione.

A testimoniarlo è una indagine che Cisco ha condotto su circa 3.200 responsabili della sicurezza di 18 nazioni.

L'analisi Cisco ha rilevato innanzitutto il livello di preparazione delle imprese rispetto al GDPR. Nel complesso, ossia a livello globale, il 59 % del campione ha indicato di essere in regola su tutti o quasi tutti i requisiti del GDPR. A questa cifra si aggiunge un ulteriore 29 % che ritiene di poterlo essere entro un anno. Solo il 3 % delle aziende ha dichiarato di non aver ancora provveduto all’adempimento della normativa.

In Italia già il 72 % delle aziende si è adeguata alla norma, ed oltre 200 aziende hanno scelto noi per gestire la loro Privacy.

 

Essere in linea con i requisiti del GDPR premia le imprese.

I clienti sono più attenti di prima nel valutare i possibili impatti di una nuova relazione commerciale sulla sicurezza dei dati.

Questo è legato al fatto che aderire al GDPR significa tra l'altro identificare dove e come sono conservati i dati in azienda, approntando poi adeguate misure di protezione.

Un elemento particolarmente positivo emerso dall'indagine Cisco è che le imprese che si sono impegnate nel seguire il GDPR ora ne percepiscono la validità di business. L'applicazione dei suoi principi permette infatti di essere più agili perché si controllano meglio i dati (lo indica il 42 % del campione), dà un vantaggio competitivo (41 %) e permette di operare in maniera più efficiente perché i dati sono organizzati e catalogati (41 %).